Salone del Libro di Torino 2026 e influencer marketing

Il Salone del Libro di Torino è, da sempre, un evento chiave non solo per l’editoria italiana, ma anche per l’economia in generale. Nel 2026 rappresenta inoltre un’opportunità per un’altra nicchia rilevante: i content creator.

Editori, lettori, influencer e professionisti del settore si riuniscono per vivere un momento culturale unico.

Fenomeni internazionali come il famoso BookTok di TikTok o il Bookstagram sulla piattaforma di Meta stanno aiutando libri appena pubblicati (o dimenticati) a raggiungere il pubblico italiano (giovani e non solo). Questo per i brand rappresenta, naturalmente, un’occasione unica per ottenere visibilità e generare impatto. 

Su TikTok, Instagram e YouTube, gli influencer italiani stanno trasformando i libri in trend, gli autori in personalità e la lettura in contenuti altamente social. Per i marketer, questo va ben oltre all'editoria, si tratta di un angolo strategico altamente interessante. 

Cosa troverai in quest’articolo? Ecco un piccolo riassunto.

pubblicato su
May 4, 2026
A Torino - Lingotto, Salone Internazionale del Libro, maggio 2018
A Torino - Lingotto, Salone Internazionale del Libro, maggio 2018

indice dei contenuti

In breve:

  • Il Salone Internazionale del Libro di Torino, conosciuto anche come Turin Book Fair 2026 è l’evento editoriale più importante in Italia e uno dei maggiori in Europa
  • BookTok e Bookstagram influenzano sempre più la scoperta di libri tra i giovani
  • Nel 2026, influencer generano visibilità oltre i media tradizionali
  • Gli editori hanno bisogno di strategie di influencer marketing, non solo di PR
  • Anche i brand lifestyle possono inserirsi in modo autentico nella cultura della lettura

Perché il Salone del Libro è così importante in Italia

Cos’è il Salone del Libro di Torino

Il Salone Internazionale del Libro di Torino nasce nel 1988 ed è il più grande evento editoriale in Italia. Generalmente si celebra nel mese di maggio (quest’anno dal 14 al 18 maggio 2026, a Lingotto Fiere). Si tratta di “un progetto di promozione del libro, della lettura e della cultura” riconosciuto a livello internazionale, atteso e acclamato da lettori, editori, personalità famose… e non solo. Altamente seguito e pubblicizzato, riceve ad ogni edizione (XXXVIII nel 2026) una gran copertura da parte dei media nazionali. Ha come obiettivo quello di rivolgersi non solo agli addetti ai lavori, ma a un pubblico sempre più ampio, diversificato e - ultimamente - giovanissimo. Come mai? Naturalmente grazie all’amplificazione che riceve sulle piattaforme social come Instagram, TikTok e YouTube. Si tratta dell’ambiente ideale per contenuti social-first poiché è semplice, coinvolgente e parecchio interessante. Gen Z, Millennials e pubblico interessato alla cultura restano in allerta e consumano una miriade di contenuti ogni anno.

Libri e influencer: il duo perfetto per editori, brand e non solo 

Perché gli influencer sono importanti per i libri in Italia

Se navighi  sui social saprai che esistono milioni di video, post, storie e reel che hanno come protagonista il libro. Sembrerà strano, ma quest’oggetto misterioso è in grado di suscitare curiosità e interesse persino in coloro che non sono avvezzi o amanti di lettura. 

Su TikTok spopolano video brevi di raccomandazioni: giovani profili mostrano alle proprie community i libri che stanno leggendo o hanno appena letto, li recensiscono, riassumono, spiegano o raccontano, condividendo opinioni e stimolando il dialogo. Contenuti come questi, naturalmente, hanno un impatto particolare: quello di generare acquisti impulsivi

Instagram, invece, re dell’estetica e della bellezza, aiuta a valorizzare edizioni premium, copertine uniche, rilegature speciali: si tratta della vetrina perfetta per far circolare romanzi particolarmente curati (anche) a livello artistico. Non si tratta solo di mostrare gli ultimi titoli, quelli freschi di stampa o in voga, ma anche ripescare titoli ormai “dimenticati”: grazie alla visibilità dei social media, i libri tornano ad essere virali e le vendite subiscono picchi improvvisi. I content creator che si dedicano al mondo della lettura sono ormai moltissimi e - tra coloro che li seguono - godono di fiducia estrema. Grazie alle opinioni di un influencer, un editore può guadagnare visibilità (e denaro) molto più facilmente che con la pubblicità tradizionale, soprattutto se il suo target sono i giovani. 

I follower, interagendo, contribuiscono in maniera organica alla generazione di visibilità a lungo termine. Un’opportunità da non perdere, specialmente per le case editrici che stampano questi generi (tra i più popolari attualmente): romance, fantasy, crescita personale e classici con copertine moderne. 

4 Booktoker influencer italiani da seguire

I creator BookTok italiani che contano nel 2026

TikTok e Instagram si sono mossi rapidamente per coprire questa nicchia ormai famosa sulle proprie piattaforme. Ecco perché sono nati movimenti come il Creator BookTok e i Bookstagram, profili interamente dedicati a libri, lettura e consigli editoriali. Si tratta di persone, generalmente molto appassionate, che - tra svariati contenuti lifestyle - propongono video e recap interamente dedicati ai libri. Fanno parte del mondo digitale della cultura e dell’educazione, ma spesso spaziano anche tra diverse tematiche. Il team di marketing di Kolsquare ha identificato 4 profili booktoker da seguire nel 2026 (e in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino) e che potrebbero servire per una strategia di influencer marketing mirata:

1- Arianna Canale

Autrice e appassionata di scrittura, Arianna è una delle rising star di Newton Compton Editori per il quale ha pubblicato Noah e Abby recentemente. Solare, simpatica e allegra, Arianna racconta il suo percorso e le sfide che l’hanno portata a uscire in libreria. 

2- Lilyred

Autrice della collana intitolata “Be unstoppable”, Lily è classe 1999 e per Newton Compton ha pubblicato diversi romanzi. Il suo profilo attualmente è un’eterna promozione delle sue pubblicazioni vista da diverse angolature: da citazioni, a raffigurazioni, a commenti, a riassunti o spoiler. Lily ha saputo come trasformare la saga in un fenomeno acclamato non solo offline, ma anche sui social media. 

3- Libridimerj

Fantasy and romance lover, così si definisce Mari nella sua biografia, è una giovanissima donna appassionata di libri. Non solo cartacei, ma anche digitali (pubblicizza Kindle e KOBO). I romanzi che legge vengono raccontati e recensiti in brevi video esplicativi semplici da seguire. A questo aggiunge anche unboxing, liste e contenuti dedicati. 

4- Victor Diamandis

A soli 22 anni Victor è un autore di romanzi e una celebrità su TikTok. Con video lifestyle tipici della GenZ, questo giovane ragazzo italiano conquista una gran community. Brand come Feltrinelli e Rizzoli (ma anche Sephora e Prime) lo hanno contrattato per collaborazioni di influencer marketing. Il suo stile è semplice, chiaro e diretto: sarà per questo che arriva al cuore dei suoi follower?

Vuoi conoscere i dati completi di questi profili? Cosa hanno pubblicato su TikTok e quali risultati hanno ottenuto nell’ultimo mese? Quali sono stati i contenuti che hanno performato meglio?

Abbiamo creato un report completo e aggiornato che riassume i  contenuti pubblicati dai creator dal primo al 28 di aprile 2026:

SCARICA EL REPORT

Salone Internazionale del Libro di Torino 2026: 5 consigli per i brand 

Se lavori nell’ambito dell’influencer marketing per un brand, un’agenzia o un cliente in particolare, è importante tu sappia che il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 è l’occasione giusta per creare campagne mirate e di successo. Il nostro team ha stilato 5 consigli utili per strategie che portino a risultati concreti: 

  • Micro vs. macro: selezionare necessariamente macro influencer non è sinonimo di obiettivo raggiunto. In questo caso, i creator di nicchia possono performare meglio delle celebrity. Il nostro consiglio è quello di creare un pool di talenti misto: coi primi otterrai riconoscimento e creerai fiducia, coi secondi amplificherai la reach. 
  • Il numero di follower non conta: anche in questo caso, non fissarti sul numero totale di follower. Oggigiorno la quantità non conta, ciò che importa è la qualità dei profili che seguono un determinato influencer. In definitiva: le community basate sulla passione convertono di più.
  • Non solo libri: il Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 non è l’occasione perfetta solo per gli addetti ai lavori, ma anche per marchi lifestyle di vario genere. È infatti risaputo, sui social media (e dimostrato dai profili che abbiamo mostrato in precedenza) che la lettura si può collegare in maniera naturale a tematiche come  wellness e self-care. 
  • Crea campagne “a lungo termine”: sviluppa campagne che vivano prima, durante e dopo l’evento: lo storytelling “lungo” costruisce fiducia a lungo termine. Fai in modo che gli influencer vengano coinvolti in diversi momenti e occasioni. Questo ti permetterà di ottenere, oltre che contenuti a pagamento, anche diverse pubblicazioni organiche spontanee e autentiche. 
  • La cultura funziona: i brand più smart partecipano ai momenti culturali, a prescindere dalla loro natura. Un romanzo tocca infatti diversi punti, coinvolge più pubblici, rappresenta diversi tipi di consumatori. Sfruttalo a tuo favore.

5 tipi di contenuti per l’influencer marketing durante il Salone del Libro

Come i brand possono attivarsi durante l’evento

Che tipi di contenuti posso creare in occasione del Salone del Libro di Torino? 

Se sei sul punto di contattare gli influencer che hai selezionato inviando loro un briefing, ti diamo 5 idee da proporre ai talenti. Si tratta di attivazioni fattibili, con impatto di diverso genere e tre livelli di difficoltà. Ognuna delle attività è sviluppabile in un momento concreto: prima dell’evento come un teaser, durante il salone in live o a posteriori (col tipico video di feedback o unboxing). Di seguito la tabella riassuntiva:

Tipo di contenuto Impatto potenziale Difficoltà
Copertura live dei creator dalla fiera Alta reach Bassa
Interviste “autore x influencer” Alto engagement Media
Challenge BookTok Potenziale virale Media
Reading lounge sponsorizzata Branding premium Alta
Tote bag / libri in gifting Forte UGC Bassa

Quali brand dovrebbero collaborare in occasione del Salone di Torino 

Perché la cultura della lettura è rilevante per i marketer

Come abbiamo detto, il Salone di Torino non è lo spazio fisico ideale per far sì che solo case editrici, autori e sponsor si mettano in mostra. Il pubblico amante della lettura è infatti altamente coinvolto, ha intenzioni e un’identità chiare. Si tratta del luogo ideale per diverse tipologie di brand. Sei tra questi? Scoprilo nel prossimo paragrafo. 

  • Brand di caffè: quale miglior modo di pubblicizzare la bevanda italiana per eccellenza se non durante un Salone del Libro? Diciamocelo: leggere mentre si sorseggia un buon caffè è una tradizione e una goduria. 
  • Brand tech / audio: sembrerà strano, ma anche le marche che commercializzano apparati tecnologici come cuffie, casse o riproduttori musicali sono in lista. D’altronde sono in molti gli appassionati di lettura con sottofondo, giusto?
  • Brand education: la cultura è sempre allineata all’educazione. Questo spazio è perfetto per le marche che vendono servizi legati a questo settore. I libri sono un ottimo modo per imparare, crescere e svilupparsi a livello personale e professionale. 
  • Brand wellness: una maschera per il viso, una candela, una fragranza. Anche i brand di wellness possono far parte dell’universo culturale dei libri. Basti pensare che hanno a che fare col benessere. 
  • Retail / cartoleria: non potevano certo mancare i marchi che vendono articoli complementari. I “migliori amici” dei libri come i segnalibri, le matite, le copertine, i materiali come la carta o i nastri. 
  • Moda & lifestyle: un libro e un foulard, una pochette e un romanzo rosa. Ci sono connubi eterni e - anche in questo caso - la moda può farsi spazio diventando persino protagonista. Per non parlare dello stile di vita, tematica molto presente e seguita sui social media.

Conclusione

Il settore editoriale italiano sta entrando nella creator economy dove influencer e content creator diventano veri e propri canali di distribuzione culturale. Se stai sviluppando la prossima strategia di influencer marketing e vuoi identificare gli influencer italiani giusti per momenti culturali come il Salone del Libro di Torino, scopri come Kolsquare aiuta i brand a trovare KOL che generino buone performance e un impatto reale. Per analizzare cosa sta funzionando sui social media, comparare, prendere ispirazione e avere a disposizione dati aggiornati e rilevanti per il settore, scarica ora il report completo dei profili presentati in quest'articolo.

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Con una fiorente comunità globale di esperti di influencer marketing, Kolsquare serve centinaia di clienti, tra cui Coca-Cola, Netflix, Sony Music, Publicis, Sézane, Sephora, Lush e Hermès, sfruttando le più recenti tecnologie di Big Data, AI e Machine Learning. La nostra piattaforma si avvale di una vasta rete di KOL ( Key Opinion Leaders) con oltre 5.000 follower in 180 Paesi su Instagram, TikTok, X (Twitter), Facebook, YouTube e Snapchat.

Certificata B Corp, Kolsquare è leader nella promozione dell'Influencer Marketing Responsabile, sostenendo la trasparenza, le pratiche etiche e le collaborazioni significative che ispirano un cambiamento positivo.

Da Ottobre 2024, Kolsquare è entrata a far parte del gruppo Team.Blue, una delle più grandi aziende tecnologiche private in Europa, leader nel settore digitale per aziende e imprenditori in tutta Europa. Team.Blue riunisce oltre 60 marchi di successo nei settori del web hosting, dei domini, dell'e-commerce, della compliance online, della lead generation, delle soluzioni applicative e dei social media.

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