pubblicato su
April 10, 2026

Legge influencer in Italia: guida pratica per brand, agenzie e creator

Nel 2026 l’Influencer Marketing non è più un semplice canale per ottenere visibilità o revenue. Forma parte di strategie di marketing integrate, a 360 gradi e omnicanale. Il settore oggigiorno è altamente specializzato e i suoi protagonisti sono sempre più professionali e preparati. Ecco perché è diventato fondamentale creare processi e strumenti per limitare, proteggere e regolamentare. La legge influencer del 2025 stilata da Agcom sta cambiando il modo in cui brand e creator collaborano online. Trasparenza, disclosure pubblicitaria e responsabilità non riguardano più solo gli influencer, ma anche i brand, le agenzie e i professionisti che lavorano nell’universo digitale. 

La creator compliance non è più un’opzione, ma un obbligo legale. Nella creazione di una strategia di influencer marketing efficace bisognerà dunque pensare a campagne che - oltre a performare e raggiungere gli obiettivi stabiliti, deve essere chiara, tracciabile e conforme. Regolamentare non significa frenare, ma rendere maggiormente professionale un settore ormai altamente sviluppato e - in molti casi - un fattore indispensabile per la buona riuscita di una campagna di comunicazione online. Cosa succederà dunque nel 2026? Quali sono gli obblighi per aziende, creator e personalità di spicco? In questa guida pratica cercheremo di dare le risposte adeguate e trattare temi quali la trasparenza, pubblicità, tutela dei consumatori e responsabilità dei contenuti.

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Bloc et marteau 2026
Bloc et marteau 2026

In breve: 

In quest’articolo scopriremo insieme, in modo chiaro e semplice, i seguenti dettagli riguardanti la legge per gli influencer, in particolare:

  • in cosa consiste la legge influencer
  • quali sono i doveri e le best practice per brand, agenzie e professionisti del settore
  • cosa cambia per creator e campagne
  • se esistono obblighi concreti in Italia

Che cos’è la legge influencer in Italia

Quando parliamo di “legge influencer” non intendiamo una singola regola, bensì un quadro normativo e regolatorio dettagliato. Discusso, stilato e pubblicato da Agcom, l’Autorità italiana per le garanzie nelle comunicazioni, mostra le Linee guida, il Codice di condotta e le FAQ relative. In un settore in continua evoluzione come quello dell’influencer marketing in Italia era ormai necessario stabilire regole universali: c’era bisogno di chiarezza pubblicitaria per tutelare il consumatore e il KOL, nonché di dare responsabilità a coloro che creano, pubblicano e diffondono contenuti. Gli obiettivi di Agcom sono i seguenti: promuovere la trasparenza delle comunicazioni commerciali audiovisive, la tutela dei minori e la protezione degli utenti.

Regolamentare l’influencer marketing in Italia è fondamentale

Nel 2026 non si creano più solo strategie di marketing tradizionali perché ci sono nuovi player in gioco: i creator. Professionisti del settore che - giorno dopo giorno - producono contenuti visivi o audiovisivi per le piattaforme digitali. Si tratta di un mercato in crescita (come citato da Inside Marketing, “è atteso crescere ulteriormente nel 2026 fino a raggiungere i 550 milioni di euro, con un incremento del +12%”) che ha sicuramente bisogno di maggiore attenzione da parte di istituzioni e autorità competenti. E non solo: i consumatori, gli utenti e il pubblico in generale vanno protetti e - per farlo - c’è bisogno di rendere più chiari i contenuti sponsorizzati differenziandoli da quelli organici (ovvero non a pagamento). Una cosa è certa: ci stiamo spostando verso una maggiore professionalizzazione del settore.

Cosa cambia per creator e influencer

La posta in gioco è alta per tutti i player. Da un lato per le organizzazioni, le istituzioni, ma dall’altro anche per i KOL e i creator. La parola d’ordine è, in entrambi i casi, trasparenza. Cosa devono fare, nel concreto, i creator*? Segnalare in maniera corretta e chiara le collaborazioni a pagamento (le cosiddette “ADV”, precedentemente identificate quasi con ironia), o per meglio dire come cita Agcom “Se un contenuto ha finalità promozionale, l’utente deve essere messo in condizione di riconoscerlo immediatamente come pubblicità.” Le nomenclature accettate e adeguate sono: “Pubblicità”, “ADV”, “Sponsorizzato da…”, Advertising”,“ADV+Brand”. È dunque importante seguire le semplici linee guida indicate. In questo modo si risponderà sempre a pratiche corrette e regolamentate e si eviterà di incappare in problemi legali o in sanzioni monetarie. 

*Per creator, content creator o influencer in Italia si intende, secondo Agcom: il soggetto, persona fisica o giuridica (anche tramite personaggi virtuali), che crea o seleziona contenuti diffusi al pubblico tramite piattaforme online e ne controlla le scelte editoriali ai fini dell’ottenimento di un corrispettivo in denaro (ivi compresi, a mero titolo esplicativo e non esaustivo, eventuali ricavi dai prodotti e/o servizi venduti) o in prodotti, servizi, benefici o qualsiasi altra utilità, o lucro. 

Cosa cambia per brand ed e-commerce

Per costruire campagne di comunicazione di successo e collaborazioni durature, i brand non possono più “lasciare carta bianca” ai creator. Nasce la necessità di consegnare invece briefing ordinati, dettagliati e precisi (soprattutto per certi settori delicati o rischiosi come ad esempio quello alimentare), di approvare i contenuti prima di pubblicarli o farli pubblicare, di stipulare contratti strutturati con clausole ad hoc per le diverse tipologie di partnership e - naturalmente - avere a disposizione strumenti (come Kolsquare) che aiutano le organizzazioni a monitorare la compliance durante tutta la collaborazione tra influencer e brand. 

Nel caso specifico degli e-commerce bisognerà porre particolare attenzione a promozioni, codici sconto, claim “pericolosi” (vedi quelli relativi alla salute) che fanno riferimento a prodotti particolari, i contenuti generati dagli UGC e le partnership a pagamento. 

L’attenzione tuttavia non è unicamente bidirezionale (ovvero tra influencer e brand), ma coinvolge un terzo attore: il consumatore. Oggi l’utente non è più colui che naviga senza nozioni o conoscenze, bensì un internauta maturo e preparato che ha bisogno di informazioni precise e senza fronzoli per costruire fiducia o procedere all’acquisto. In particolare, dunque, se un brand lavora su target diversi con segmenti più sensibili, bisognerà stare ancora più attenti o si rischia di minare ulteriormente la credibilità e la trasparenza.

Quali rischi corrono i brand italiani se ignorano la legge influencer

Vale la pena rischiare? Naturalmente no, visto che la normativa per gli influencer è composta attualmente da poche regole e tutte facilmente implementabili. Seguire le normative - per gli influencer e le aziende - evita innanzitutto di incappare in possibili problematiche legali e regolatorie. C’è poi da calcolare un eventuale rischio reputazionale (che di questi tempi, naturalmente, è molto difficile da “cancellare” visto che nel digitale tutto si diffonde alla velocità della luce). E vogliamo parlare della perdita di fiducia dell’utente, di un'intera community, del consumatore o di un nuovo potenziale cliente? Costruire campagne e messaggi trasparenti è un must-have per qualsiasi attivazione di successo che voglia - oltretutto - essere sostenibile a lungo termine (per saperne di più sulle collaborazioni etiche, leggi questo articolo). 

Come costruire campagne di influencer marketing compliant

Ti diamo 5 consigli per costruire campagne di influencer marketing compliant senza complicazioni:

  1. Seleziona creator affidabili: non lasciarti abbindolare dalle vanity metrics o da profili patinati, cerca di coinvolgere KOL che siano allineati a valori, visione e messaggi del tuo brand, ma soprattutto che ti ispirino fiducia. Per farlo, puoi usare piattaforme specializzate come Kolsquare.
  2. Definisci regole chiare fin dall’inizio: affidati a un buon briefing, a un contratto con le clausole pertinenti e - naturalmente - ai collaboratori del tuo team. Se hai bisogno di consigli personalizzati, ricordati che i nostri esperti sono sempre a disposizione. 
  3. Monitora disclosure e contenuti sponsorizzati: in tempo reale e in maniera costante. Questo ti aiuterà ad evitare problemi e possibili conseguenze legali negative. Sulla nostra piattaforma trovi questa funzione disponibile.
  • Integra la compliance nel processo della campagna: non trattarla come se fosse un elemento a parte o opzionale, inseriscila nel contratto, discutine sin dall’inizio coi talenti, rendilo trasparente e noto nelle comunicazioni e soprattutto prima di firmare una nuova collaborazione. 
  • Usa strumenti e workflow per gestire meglio le collaborazioni: le piattaforme all-in-one come Kolsquare sono perfette per evitare di dimenticare, per gestire le campagne in pochi click, monitorare e poi valutare i risultati condividendoli con chi lavora con te. 

La compliance come vantaggio competitivo

Essere compliant ha i suoi vantaggi e lo sforzo che richiede è davvero minimo. Approcciarsi ai social media in maniera limpida e altamente professionale migliora la fiducia delle community e dei possibili clienti futuri. Costruire fanbase affiatate è molto complesso, ma mantenerle tali lo è ancora di più, quindi è bene approcciarsi sempre in maniera adeguata. Per quanto  riguarda le campagne, è bene sapere che quando si tratta di attività compliant si può ottenere maggior beneficio, raggiungendo gli obiettivi in maniera semplice ed efficace. E non è tutto: essere trasparenti nell’universo online può essere strategico per la brand equity (letteralmente: patrimonio di marca) di qualsiasi organizzazione, posizionandola al meglio nel mercato di riferimento. 

Prima di salutarci: una riflessione strategica 

La legge influencer non è un vincolo. Si tratta di un segnale chiaro e inevitabile nel 2026: l’influencer marketing in Italia si trova ormai all'interno di una fase matura, strutturata e credibile. Seguire le norme, le regole e i suggerimenti di un ente rilevante come Agcom non è un’opzione, ma un dovere che brand, agenzie, influencer e content creator devono rispettare se desiderano prosperare nel settore. 

Kolsquare è la piattaforma di Influencer Marketing leader in Europa e offre una soluzione data-driven che consente ai marchi di scalare le proprie strategie attraverso partnership autentiche con i migliori influencer.

La tecnologia avanzata di Kolsquare aiuta i professionisti del marketing a identificare senza problemi i migliori influencer filtrando i loro contenuti e il loro pubblico, consentendo inoltre di costruire, gestire e ottimizzare le campagne dall'inizio alla fine. Ciò include la misurazione dei risultati e il benchmarking delle prestazioni rispetto alla concorrenza.

Con una fiorente comunità globale di esperti di influencer marketing, Kolsquare serve centinaia di clienti, tra cui Coca-Cola, Netflix, Sony Music, Publicis, Sézane, Sephora, Lush e Hermès, sfruttando le più recenti tecnologie di Big Data, AI e Machine Learning. La nostra piattaforma si avvale di una vasta rete di KOL ( Key Opinion Leaders) con oltre 5.000 follower in 180 Paesi su Instagram, TikTok, X (Twitter), Facebook, YouTube e Snapchat.

Certificata B Corp, Kolsquare è leader nella promozione dell'Influencer Marketing Responsabile, sostenendo la trasparenza, le pratiche etiche e le collaborazioni significative che ispirano un cambiamento positivo.

Da Ottobre 2024, Kolsquare è entrata a far parte del gruppo Team.Blue, una delle più grandi aziende tecnologiche private in Europa, leader nel settore digitale per aziende e imprenditori in tutta Europa. Team.Blue riunisce oltre 60 marchi di successo nei settori del web hosting, dei domini, dell'e-commerce, della compliance online, della lead generation, delle soluzioni applicative e dei social media.

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